mercoledì 7 giugno 2017

Whatever Forever. Fino al 12 giugno!




Non è mai troppo tardi per parlarvi anche nel blog della mostra Whatever Forever, a cui ho avuto l'onore di partecipare e collaborare con le illustratrici di moda La Fille Bertha e Axelle Zwartjes.
La mostra è stata organizzata da Dorothé Lenaerts, proprietaria della bellissima galleria LaDodo a Milano.
Per loro ho realizzato 4 bambole prendendo spunto dalle loro bellissime illustrazioni, devo dire che è stata un'esperienza davvero emozionante e mi è piaciuta moltissimo!


illustrazione di La Fille Bertha




Una delle collaborazioni più belle di quest'anno, ma, nello stesso tempo, un lavoro impegnativo e ricco di responsabilità perché per la prima volta sono dovuta uscire dalla mia comfort zone realizzando qualcosa di unico ed esclusivo per altre due artiste (...e che artiste!), cercando di mantenere il più possibile inalterato il loro stile grafico, e, nello stesso tempo, mantenere riconoscibile il mio.
È stato un vero e proprio lavoro a 6 mani svoltosi tra una chat e l'altra!


Vi ho incuriosito? Allora non vi resta che approfittare di questi ultimi giorni (purtoppo la mostra termina il 12 giugno!).



illustrazione di La Fille Bertha
Bambola realizzata per Axelle Zwartjes



Illustrazione di Axelle Rose Swartjes




Vi lascio più sotto altre informazioni estrapolate dal comunicato stampa relativo alla mostra e alle bravissime illustratrici in esposizione.

WHATEVER FOREVER
Una collezione di stampe e disegni che narrano delle fashionistas disinvolte,
tramonti a LA en un tocco di rossetto rosso come stile di vita.
Dal 3 marzo al 12 giugno Axelle Zwartjes (Belgio) e La Fille Bertha, all’anagrafe Alessandra Pulixi (Italia), offriranno al pubblico milanese uno stralcio del loro mondo colorato mostrando una serie di lavori inediti nella galleria LaDodo. Entrambe le illustratrici di moda nelle loro creazioni mettono in scena un personaggio che sta a metà tra un alter-ego e un autoritratto. Nel loro stile grafico non pretenzioso, che nasce quasi come uno scarabocchio, danno vita a una figura femminile senza età, vestita però secondo i dettami più attuali dello street-style. Ma più che la moda i disegni rappresentano un’attitudine consapevole e disinvolta, strettamente legata al modo di vita delle artiste.
Oltre a acquerelli stampe e disegni, le due designer esporranno anche due bambole Piccolecose, appositamente create per l’occasione. Così le due artiste innamorate della moda sono riuscite a rivitalizzare il concetto un po’antiquato della bambola di pezza rafforzando la loro idea di modello femminile; “girls will be girls!”.


Foto LaDodo



LA FILLE BERTHA
lafillebertha.tumblr.com
La Fille Bertha è lo pseudonimo di Alessandra Pulixi, una artista urbana e illustratrice di moda italiana che collabora con diverse agenzie e lavora come freelance. Nata nel 1984, è figlia di una psichiatra, nipote di un poeta e di una visual artist ed è fidanzata con un famoso tattoo artist. Tutta la sua opera è strettamente connessa a tutto questo; la sua gioventù, quelle di una ragazza cresciuta in un’isola misteriosa come la Sardegna, e ai numerosi diplomi conseguiti in psicologia e illustrazione.
La dualità tra la presenza del psyche e il linguaggio visivo moderno fanno nascere il suo ideale di bellezza che lei esprime attraverso la rappresentazione di creature simili a bambole, con teste enormi occhi che ipnotizzano, lunghe ciglia e un tocco iconico di rossetto rosso. Un ideale immerso nella nostalgia perché i suoi personaggi - che spesso stanno a metà tra incorporee donne e bestia - sono basati sui principi del disegno che ha esercitato sin dall’infanzia. Le lolite eteree come fossero delle grande sorelle orwelliane spuntano cosi nel presente come tesimoni del passato.
“Sono nato da una nuvola mentre pioveva forte...Crescendo ho deciso di trasferirmi sulla Luna. Qui, ora mi sento a mio agio” è quello che Alessandra fa dire alle sue creature. Il “qui” sono i tanti, ponti, muri e pilastri su cui le fa apparire dentro i suoi quadri di paesaggi urbani. In realtà le sue ragazze poetiche e colorate prendono vita su vari mezzi espressivi, dalla carta ai tessuti passando per le stampe e arrivando addirittura sulla pelle.
L’uso di colori forti e lo stile inconfondibile della sua penna rendono la sua opera molto riconoscibile. Non è un caso che l’hashtag #lafillebertha compaia in oltre 2mila post, facendo di lei uno dei nome popolare tra i frequentatori dei social media. La Fille Bertha non nega di essere affascinata dalla società contemporanea e dalla moda, tanto da vestire le sue lolita secondo gli stili più attuali della moda. Tutto ciò le ha permesso di ottenere uno spazio nella mostra “The New Dictionary of Italian’s Fashion” alla Triennale di Milano, oltre alla partecipazione a molte altre rassegne, collettive e personali.


Foto LaDodo


AXELLE ZWARTJES
/cargocollective.com/axellezwartjes
Axelle Rose Zwartjes è un’illustratrice designer belga che vive a Los Angeles.
Guardare i lavori di Axelle è un po’ come entrare in un video di Lana Del Rey. Al centro del suo mondo ci sono ragazze stilose senza sforzo, dotate di un naturale "nonsoche". I suoi personaggi, principalmente figure femminili alte, slanciate e magre hanno la coolness di una modella nella vita di tutti i giorni e la vulnerabilità di una teenager. Le serie di disegni a penna e acquarello, impreziosite a volte da un dettaglio a collage, nascono in viaggio da schizzi ispirati alla vita di tutti i giorni.
Ciò che ispira Axelle Zwartjes è l’andamento sempre in trasformazione della moda, che si può ritrovare in ogni minimo dettaglio. “Quando guardo le riviste ho subito lo stimolo a creare qualcosa, è per questo probabilmente che non rimangono lì per molto”.
Per lei la moda è uno dei fattori di maggior ispirazione della società contemporanea, capace di influenzare lo stile di vita, i cui segnali lei ama disvelare nella sua opera. “I vestiti raccontano storie, sentimenti e punti di vista. Talvolta nascondono anche dei segreti”
Axelle si è laureata in Arti Visive alla Scuola d’Arte LUCA. Dopo la laurea ha lavorato come Art Director alla Production Company Caviar, unendo la sua professione alla sua passione per l’illustrazione. Come illustratrice di moda ha collaborato con il prestigioso Istituto di Flander Fashion Institute, con importanti pubblicazioni belghe come De Standaard Magazine, De Morgen Magazine, Pince Pins, Crust magazine e con il marchio di moda Johny Be Good.



Foto LaDodo


DOROTHÉ LENAERTS
www.ladodo-design.com
LaDodo Graphic Design and Such è nato nella primavera del 2015 da un’idea di Dorothé Lenaerts (1982). Questo hub creativo è in primo luogo uno studio di grafica ma il potenziale della location viene sfruttato anche con l’organizzazione di mostre temporanee, i cosiddetti - ARTpearances. Gli eventi ospitano creativi giovani, emergenti (inter)nazionali, selezionati personalmente dalla fondatrice e curatrice. Una galleria atipica nel cuore del centro storico di Milano; outsider nel commercio d’arte, ma insider nel mondo creativo. Dal 2008 la expat belga è stata professionalmente attiva a Milano dove ha principalmente lavorato come designer di stampe per vari marchi e catene di moda, nazionali e internazionali.

Foto LaDodo







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